Foro Romano e Palatino

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Storia e architettura del Foro Romano

Racchiuso tra il Palatino, il Campidoglio, la Via dei Fori Imperiali ed il Colosseo, il Foro Romano è una delle principali aree archeologiche della città di Roma.
In congiunzione con il Colosseo e il vicino Arco di Costantino, costituisce inoltre uno dei siti archeologici più grandi del mondo.
La sua posizione, riconduce il complesso a quello che a tutti gli effetti era il nucleo delle attività politiche, economiche, giuridiche e religiose dell’Antica Roma, incarnando quindi il vero centro nevralgico della vita e della cultura del popolo romano, e divenendo, durante il corso di tutta la storia, teatro di eventi storici di fondamentale rilievo per la cultura occidentale.
Il Foro Romano si erge all’interno di una valle di origine paludosa, utilizzata in antichità come necropoli da parte dei primi villaggi che sorsero sui colli vicini.
Dopo essere stata teatro di innumerevoli battaglie di cui si narra in molte delle leggende legate alla fondazione della città di Roma, la valle venne bonificata nel 600 a.C., per opera del re Tarquinio Prisco.
L’opera fu possibile per mezzo della costruzione della Cloaca Maxima, una primissima condotta fognaria, che comportò un drenaggio quasi totale del terreno, lasciando delle paludi della valle soltanto un piccolo laghetto, il lacus Curtius, oggi segnalato per mezzo di una targa in quanto definitivamente scomparso.
A seguito dell’intervento di bonifica, venne delineata la piazza principale che si erge nella zona centrale del foro, procedendo con la pavimentazione del terreno e con la creazione di diversi punti di accesso, in modo da poter aprire l’ingresso sulla piazza da più direzioni, pur mantenendo come principale quello della Via Sacra.
Di forma rettangolare, l’area fu progettata per essere un luogo di ritrovo e di commercio, divenendo sede del mercato della città e luogo di riferimento per tutte le attività politiche e giudiziarie.
Durante la seconda metà del VI secolo, il Foro vide la costruzione del Comizio, un complesso caratterizzato da una pavimentazione in lapis niger, dal caratteristico colore scuro, che diventerà presto il centro delle principali attività politiche. L’edificio fu destinato ad ospitare un glorioso santuario dedicato al dio Vulcano, posto ad ovest verso il Campidoglio, e fondato, secondo la leggenda, da Tito Tazio, il quale fu re di Roma per cinque anni insieme a Romolo.
Nello stesso periodo, furono eretti inoltre la Curia, detta Hostilia, destinata alla riunione del senato romano ed una serie di edifici religiosi: la Regia, dedicata alle funzioni sacrali ed il complesso dell’atrium Vestae, costituito a sua volta dal famoso tempio di Vesta, di pianta circolare, e dalla Casa delle Vestali, sede dei collegi sacerdotali.
In età repubblicana sorsero poi: lo splendido tempio di Saturno, sede a sua volta del tesoro di Roma, il tempio dei Dioscuri, dedicato a Castore e Polluce e il famoso Tempio della Concordia, costruito da Furio Camillo a ridosso del Campidoglio, un secolo più tardi rispetto ai precedenti.
Il II secolo fu caratterizzato da un fermento architettonico imponente, che portò di fatto alla costruzione di nuove strutture: quattro basiliche erette tutt’intorno alla piazza, destinate alle attività economiche e giudiziarie, ed il Tabularium, monumento caratterizzato da una bellissima facciata ad archi, eretto sul Campidoglio, in direzione del Foro.
Il complesso del Foro Romano iniziò così ad assumere una forma sempre più regolare, arricchendosi di ulteriori costruzioni anche in epoca imperiale, prima con Cesare, poi sotto l’imperatore Augusto, ed infine con Adriano, raggiungendo gradualmente la sua conformazione finale.
Molti altri furono i piccoli templi creati in quest’epoca così intensa, così come furono attuati anche diversi interventi di ristrutturazione e rifacimento di alcune vecchie architetture, tra cui, ad esempio, il Tempio della Concordia, ricostruito da zero da Tiberio nel 10 a.C.
In età medioevale, sfortunatamente, la maggior parte dei monumenti del Foro Romano crollarono, definendo di fatto la fine del complesso architettonico.
Il terreno, infossandosi, fece come per inghiottire le sue rovine, lasciando spazio ad una radura incolta che venne utilizzata come campo da pascolo e fu pertanto ribattezzata come «  »Campo Vaccino » ».
Da allora, il Foro Romano non rivide mai più lo splendore del suo tempo, ma nonostante il tempo abbia logorato la sua presenza durante tutti questi anni, rimane ancora oggi un luogo di inestimabile valore e bellezza.

Il Palatino

Secondo la leggenda, è proprio sul colle Palatino che ebbe origine l’Antica città di Roma, fondata da Romolo nel VIII secolo a.C. a partire da un primo villaggio sorto sul colle già nel 1000 a.C.
Da qui, un’urbanizzazione intensiva è andata poi a formare la cosiddetta «  »Roma Quadrata » », estendendosi da una piccola zona del Palatino a tutta l’area del colle.
Per queste ragioni, il Palatino ha da sempre ricoperto, per tutto il corso della storia, una posizione di particolare rilievo per lo sviluppo e la crescita della città, oltre ad incarnare lo scenario d’ambientazione della nota leggenda di Romolo, di suo fratello Remo e della Lupa, legata alla fondazione della città.
Fra il II e il I secolo a.C. il colle divenne poi il quartiere residenziale popolato dagli aristocratici, vedendo la costruzione della bellissima Casa dei Grifi e l’inizio di un’epoca particolarmente florida.
In età imperiale, difatti, la storia del Palatino si arricchisce ulteriormente, quando i più grandi imperatori romani lo scelgono come sede per la costruzione dei loro maestosi palazzi, consacrando l’eredità del colle con tutto il loro splendore.

Orari e indicazioni utili per visitare il Foro Romano e il Palatino
Il biglietto per visitare congiuntamente Colosseo, Foro Romano e Palatino e tutte le mostre in corso vale per 2 giorni consecutivi a partire dal primo utilizzo, sia per 1 ingresso al Colosseo, che per 1 ingresso al Foro Romano/Palatino.
Nel contesto del Foro Romano, sarà possibile, inoltre, visitare gli spazi interni della Curia tutte le mattine dei giorni feriali.
Il tariffario è di € 12.00 per il biglietto intero e di € 7.50 per il biglietto ridotto, mentre l’acquisto del biglietto online prevede un supplemento relativo al diritto di prevendita di € 2.00.
Per pianificare un itinerario di visita, l’indirizzo del sito archeologico del Foro Romano è: Largo della Salara Vecchia, 5/6, 00186 Roma.
L’indirizzo del Palatino é: Via di San Gregorio, 30, 00184 Roma.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web ufficiale:
www.coopculture.it

I Fori sono aperti tutti i giorni dell’anno, escluso il giorno di Natale e di Capodanno, e apre alle 08.30 del mattino, per chiudere un’ora prima del tramonto, come segue:
Dall’ultima domenica di Marzo a fine Agosto, ore 19.30
Settembre, ore 19.00
Ottobre, ore 18.30
da Novembre a Febbraio, ore 16.30
dal 16 Febbraio al 15 marzo, ore 17:00
dal 16 Marzo all’ultimo sabato di Marzo, alle 17.30

Consulta le fermate dell’Open Bus Vatican&Rome sulla mappa, per trovare la fermata più prossima all’attrazione che ti interessa visitare;
In alternativa consulta https://www.google.com/maps per indicazioni sui mezzi pubblici.
Ricorda: con Omnia 72h hai accesso a tutti i mezzi di trasporto pubblico cittadini.

Colosseo, Carcer Tullianum

 

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